Club Aetna Nord Ovest Bronte Distretto 2110
 
 
 
 
 

Il Rotary International è un'organizzazione mondiale di persone con posizioni di rilievo nel campo degli affari e delle professioni, impegnate nella diffusione e nel rispetto di elevati principi etici nella collaborazione internazionale e nella pace . 
Il motto del Rotary è: Service Above Self. Il Rotary è, soprattutto, Amicizia e Servizio. 
Siamo in 1,2 milioni, tra vicini di casa, amici e professionisti, uniti dall'obiettivo di portare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità in cui viviamo e nel mondo.
Il fatto di provenire da culture e da Paesi diversi e di esercitare le professioni più disparate ci permette di vedere la realtà da una molteplicità di angolature. La nostra passione comune per il servire ci aiuta a realizzare l'impossibile.

COSA CI CONTRADDISTINGUE
La diversità demografica e i diversi approcci disciplinari dei nostri soci comportano numerosi vantaggi:

Una prospettiva diversa: la nostra interdisciplinarità ci aiuta ad affrontare i problemi in modo innovativo.

Un diverso modo di pensare: applicando la nostra esperienza di leadership e le nostre competenze alle questioni sociali, riusciamo a trovare soluzioni efficaci.

Il senso di responsabilità: entusiasmo e perseveranza sono alla base di cambiamenti positivi che durano nel tempo.

Il voler fare la differenza nel luogo in cui viviamo e nel mondo: i nostri soci hanno una presenza locale e internazionale.

COME OPERIAMO
In prima linea con un impegno costante ci sono i nostri soci, che collaborano instancabilmente con i propri club per cercare di risolvere alcuni dei problemi più drammatici della società. L'opera svolta localmente dai Rotariani è sostenuta dal Rotary International, ovvero l'associazione di tutti i club, e dalla Fondazione Rotary con sovvenzioni finanziate dalle donazioni ricevute. Queste sovvenzioni contribuiscono a sostenere le attività di servizio svolte dai soci del Rotary e dai nostri partner nel mondo. Il Rotary è guidato da soci eletti alle cariche direttive, che con responsabilità portano avanti la missione e i valori dell'organizzazione.

LA NOSTRA TRADIZIONE
Da oltre 100 anni il Rotary ha una presenza storica e svolge un'opera di pacificazione tra i popoli. Dalla nascita della nostra organizzazione, nel 1905, abbiamo affrontato insieme grandi sfide a fianco delle maggiori organizzazioni internazionali, dalla Easter Seals alle Nazioni Unite.

USO DEI FONDI
Essere leader responsabili significa non solo fare del bene ma anche trarre il massimo da ogni singola donazione ricevuta.

QUALI CAUSE SOSTENIAMO
Abbiamo individuato delle cause specifiche in cui coinvolgersi per massimizzare il nostro impatto a livello locale e globale. Allo stesso tempo, ci rendiamo conto che ogni comunità ha problemi e bisogni particolari. Grazie alla nostra rete di risorse e ai nostri partner, aiutiamo i club a focalizzare il loro impegno nel promuovere la pace, combattere le malattie, fornire acqua pulita, proteggere madri e bambini, sostenere l'istruzione e sviluppare l'economia locale.

 

 

 

Possiamo indignarci ogni volta che qualche report ci ricorda come l’1% dei ricchi possieda quanto il restante 99% della popolazione mondiale. Eppure c’è almeno un ambito in cui molti di noi rientrano in una minoranza di privilegiati: quello dello spreco alimentare.
Il R.C. Aetna Nord Ovest Bronte, nelle giornate di lunedì 8 e Martedì 9 Aprile 2019 ha organizzato presso le scuole elementari di Bronte e Maletto una  giornata di prevenzione dello spreco alimentare voluta dal nostro Presidente Dott. Giacinto Schilirò e organizzata dal Past president Prof. Angelo Smario, Brillante relatrice la Dott.ssa Santa Mascali Presidente del R.C. Caltagirone.
Mentre i dati Fao continuano a sottolineare, ha esordito la relatrice, una realtà impietosa: i consumatori occidentali buttano ogni anno nella spazzatura circa 222 milioni di tonnellate di cibo, una quantità quasi pari all’intera produzione alimentare dell’Africa subsahariana (230 milioni di tonnellate).
Mentre nei Paesi in via di sviluppo il 40% delle perdite avviene a monte, nella fase di raccolta e trasformazione, nelle economie industrializzate una percentuale ancora più ampia si perde tra distribuzione e consumo finale. Questa seconda categoria di spreco è ancora più problematica perché implica una maggior quantità di lavoro, energia e risorse investiti su un certo prodotto, quindi un impatto sia ambientale che economico più elevato.
Siamo in presenza di un male sintomatico, conseguenza di un modello alimentare dove l’accumulazione, il consumismo e la concorrenza al ribasso sono incoraggiati a ogni livello. C’è un modo per uscirne? Sì, ma non all’interno di questo meccanismo fondato sul sovrasfruttamento delle risorse di chi produce e dei desideri di chi acquista.
L’Onu ha posto il dimezzamento dello spreco tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030. Perfino una riduzione di un quarto degli sprechi attuali basterebbe ad assicurare il sostentamento a 870 milioni di affamati nel mondo.
Facendo spese piccole e frequenti, stilando liste dettagliate delle nostre esigenze e promuovendo una corretta educazione alimentare dei nostri figli, ognuno di noi può contribuire a una resistenza quotidiana contro tutto ciò che non funziona nel sistema cibo.

 

 

 

 
C.F.- P.I. 93079480872